<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><rss version="0.91" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<channel>
<title>Giovani e Tradizione. Il Blog</title><link>http://www.giovanietradizione.org/blog/</link>
<description>Giovani e Tradizione. Il Blog</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Circa l’identità nazionale italiana]]></title>
	<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito un articolo di Vittorio Leo, uno dei nostri soci pi&ugrave; attivi, apparso sul sito <a target="_blank" href="http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=461:circa-lidentita-nazionale-italiana-di-vittorio-leo&amp;catid=78:numero-11-31-agosto-2010&amp;Itemid=131">http://www.riscossacristiana.it<br /></a><br /><br /><br />&ldquo;Questa Italia gi&agrave; esiste ed ha dalla  sua religione principalmente, e poi dalla sua lingua, dai suoi interessi  e da mille altre relazioni che cotesti tre elementi producono, quella  unit&agrave;, senza la quale non sarebbe nominabile, n&eacute; intelligibile (e come  potreste dire Italia se Italia non fosse?). Ma poich&eacute; essa non &egrave; fatta a  seconda delle utopie multiformi de&rsquo; suoi rigeneratori, essi vogliono ad  ogni costo acconciarla a modo loro; e vi assicuriamo che l&rsquo;acconceranno  per le feste&rdquo;.Luigi Taparelli d&rsquo;Azeglio<br /><br />L&rsquo;Identit&agrave; nazionale &egrave;  stata oggetto di critica e di derisione in diverse occasioni e da parte  di svariate aree politiche e culturali (un tempo era la sinistra che, in  nome di un certo internazionalismo sovietico,osteggiava l&rsquo;attaccamento  alla Patria; oggi invece, a quanto pare, i pi&ugrave; pericolosi non sono i  leghisti ma i &ldquo;pensatori neodestri&rdquo; i quali vorrebbero un Italia diversa  da quella reale,dove l&rsquo;unica forma di patriottismo accettabile &egrave; di  tipo costituzionale). Una identit&agrave; che oggi viene connessa a pochi  interessi: la nazionale di calcio,la moda, i prodotti italiani. Un po&rsquo;  poco per un paese che per secoli &egrave; stato faro di civilt&agrave; e modello di  sviluppo e innovazione. Un paese che sta anche perdendo quella vocazione  spirituale che in un certo senso lo identificava come &ldquo;seconda Terra  Santa&rdquo;.<br />Tuttavia va chiarito che la rinascita Italiana, cos&igrave; come la  pacificazione nazionale, non potr&agrave; aversi perpetrando la celebrazione di  miti illusori (per non dire dannosi) come il risorgimento e la  resistenza. Un attento revisionismo storico, ha dimostrato come questi  avvenimenti abbiano comportato in un certo senso lo smarrimento  dell&rsquo;identit&agrave; patria, abbiano fomentato divisioni laceranti e aperto  ferite non ancora sanate. C&rsquo;&egrave; chi parla del risorgimento come di un  &ldquo;movimento anti-italiano&rdquo; e in un certo senso non ha tutti i torti.  L&rsquo;abolizione di secolari corpi sociali (quasi millenari), l&rsquo;omologazione  culturale, la scomparsa di tradizioni storiche, l&rsquo;aver optato per un  unico piano economico che non considerava o comprendeva le vocazioni  naturali dei territori, lo smantellamento di certe aree industriali, la  spoliazione dei beni della Chiesa, l&rsquo;imposizione di una &ldquo;religione  civile&rdquo; contro quella profondamente cattolica del popolo italiano, hanno  comportato l&rsquo;inevitabile declino morale, sociale ed economico del  paese. E dicendo questo non voglio rimestare sentimenti separatisti e  anti-unitari.<br />Sul risorgimento Francisco Elias de Tejada cos&igrave; si  espresse nel corso di un convegno, era il 1976, dei giusnaturalisti  cattolici tenuto a Palermo: &ldquo;Il Risorgimento italiano nel secolo XIX fu  la realizzazione del sogno centenario dell&rsquo;unit&agrave; italica e questo merito  indiscutibile e indubitabile va accolto dal pensiero tradizionalista  italiano con il plauso entusiastico che merita il conseguimento di una  necessit&agrave; storica, il concretizzarsi di un anelito iscritto negli strati  pi&ugrave; profondi delle genti italiane. ... Qualunque fossero le maniere in  cui si realizz&ograve;, per quanto possiamo dissentire sui metodi, il  Risorgimento &egrave; parte della Tradizione d&rsquo;Italia. Quel che possiamo  deplorare forse &egrave; il procedimento storico e le forme con cui si  comp&igrave;...&rdquo;.<br /><br />L&rsquo;idea di una &ldquo;casa comune&rdquo; degli Italiani in effetti  era un idea che circolava da tempo (addirittura programma politico nel  medioevo di Federico II di Svevia) ed era auspicata da molti italiani  durante il periodo pre-risorgimentale. La prima vera formulazione di  unit&agrave; politica dell&rsquo;Italia si ha nel XVI secolo,in modo particolare  nasce una tradizione politica e culturale alla corte del Regno di  Napoli, i cui autori (tra gli altri Camillo Quernera,Giano  Anisio,Bernardino Martirano, Ludovico Patern&ograve;) parlano apertamente della  possibilit&agrave; di unificazione politica della penisola attorno alla  capitale meridionale. <br /><br />Dice ancora Francisco de Tejada a tal  proposito: &ldquo;L&rsquo;idea dell&rsquo;unit&agrave; dell&rsquo;intera Italia intorno al trono  napoletano, era la conseguenza dell&rsquo;ottimismo trionfale dei figli del  Regno dovuto al fatto di far parte della Monarchia cattolica&rdquo;.&ldquo;Dal  momento in cui il Re di Napoli aspirava alla Monarchia universale, aveva  come missione la unificazione degli italiani. Il Re di Napoli come  Signore del mondo rappresenta il contropiede della teoria napoletana  dell&rsquo;unit&agrave; politica italica&rdquo;<br /><br />Rientrano nel percorso politico  filo-unitario le insorgenze anti-giacobine (1796-1815), da molti  studiosi ormai riconosciute come difesa spontanea, da parte del popolo  Italiano, della Patria e dell&rsquo;Altare. In seguito il movimento  neo-guelfo, che nel corso del secolo XIX propose la federazione degli  stati pre-unitari. Ancora,sempre in quel periodo, il Re Ferdinando II di  Borbone delle Due Sicilie (avallato anche da Pio IX) present&ograve; dei  programmi di federazione e di abolizione delle dogane interne dei vari  stati. Tuttavia gli eventi prepararono per l&rsquo;Italia una sorte ben  diversa come abbiamo visto.<br />C&rsquo;&egrave; anche da dire che non tutto di questi  primi centocinquant&rsquo;anni di stato unitario va buttato, ci sono alcuni  aspetti positivi che vanno riconosciuti; e non si pu&ograve; nemmeno negare il  contributo dato dai cattolici allo sviluppo dello Stato sociale, tra  alti e bassi, dall&rsquo;opera dei congressi fino ai comitati civici e alla Dc  (che in seguito,purtroppo,diventer&agrave; uno dei maggiori agenti della  modernizzazione e della secolarizzazione del paese). <br />Non si pu&ograve; non  tenere poi conto del contributo dato dal fascismo (regime) alla  pacificazione tra le istituzioni dello stato unitario e la Chiesa  Cattolica (sancito dal concordato del &rsquo;29). A mente lucida e fuori dalle  contrapposizioni che hanno dilaniato l&rsquo;Italia del dopoguerra per lunghi  anni, si pu&ograve; anche ragionare su alcuni (e solo alcuni) aspetti positivi  dell&rsquo;esperienza fascista. Piero Vassallo su &ldquo;itinerari della destra  cattolica&rdquo; senza identificare ingenuamente il fascismo con la Dottrina  della Chiesa Cattolica dice: &ldquo;nel disgraziato scenario delle ideologie  moderne- giacobinismo, liberalismo, comunismo, positivismo, nazismo- il  fascismo rappresent&ograve; il nobile tentativo di educare una modernit&agrave;  impegnata seriamente a ritrovare la via di quell&rsquo;umanesimo italiano che  fu magnifico interprete (pensiamo a Dante,a Petrarca, a Vico) della  scolastica medievale&rdquo;.<br />Inoltre, aggiungo, il corporativismo cattolico  di Giuseppe Toniolo ebbe il suo influsso, magari minoritario,  nell'esperimento corporativo-sindacale attuato dal fascismo negli anni  trenta del XX secolo. Fu un errore nel dopoguerra abbandonare  l&rsquo;esperienza corporativa che nasceva in ambienti cattolici prima ancora  che fascisti. <br />Come &ldquo;rinnovare&rdquo; dunque l&rsquo;identit&agrave; nazionale? Dove trovare dei punti di riferimento?<br />Credo  che la soluzione al problema passi necessariamente dalla riscoperta di  due aspetti fondamentali della Patria italiana:l&rsquo;identit&agrave;  cristiano-cattolica, vero collante del nostro paese; e la romanit&agrave;  (spogliata per&ograve; della retorica romantico-nazionalista), che rappresenta  l&rsquo;altro aspetto chiave di una certa cultura che nel nostro paese, grazie  alla Chiesa Cattolica, ha continuato a vivere nel rinnovamento  cristiano dei suoi pi&ugrave; importanti istituti (d&rsquo;altronde fu facile per la  Chiesa far proprio il diritto romano: come diceva la compianta  professoressa Marta Sordi, &ldquo;Roma era cattolica prima ancora di essere  cristiana&rdquo;) . <br />Sorgono per&ograve; nuove domande.<br />Quale modello politico attuare per una rinascita dell&rsquo;Italia?<br />Dopo  l&rsquo;unificazione nazionale, la dirigenza del nuovo regno decise di optare  per uno stato accentratore. Si &egrave; parlato di questo come di un abito  sbagliato, non ritagliato su misura.<br />Da quel momento ne &egrave; passata  acqua sotto i ponti, eppure le polemiche sono diventate sempre pi&ugrave; aspre  con profonde divisioni tra centralisti, federalisti, separatisti,ecc..<br />Tutte  queste polemiche hanno fatto male al Paese e talvolta si &egrave; arrivato  perfino a mettere in discussione il concetto di nazione italiana,  volendo a tutti costi dichiarare pluri-nazionale lo stato italiano.<br />Anzitutto,  bisogna chiarire senza alcun timore che lo stato-nazione non &egrave;  necessariamente un elemento negativo per la societ&agrave;, ma anzi &egrave; utile per  regolare alcune questioni che le singole comunit&agrave; inferiori nazionali  non sarebbero in grado di compiere adeguatamente da sole (e a maggior  ragione in tempi di globalizzazione). L&rsquo;idea di stato-nazione, va  precisato, inizia ad essere elaborata nel XVI secolo grazie alla  cattolicissima scuola di Salamanca, in Spagna. Ovvero da quella scuola  di pensiero che viene definita &ldquo;seconda scolastica&rdquo;, e che pone la  Comunit&agrave; Politica al centro e al di sopra della cosiddetta societ&agrave;  civile, ossia lo Stato inteso non come stato onnivoro e totalitario ma  come &lt;&lt;societas perfecta&gt;&gt; che accoglie in se le  &lt;&lt;societates imperfectae&gt;&gt; delle comunit&agrave; minori, garantendo  la loro convivenza associata nella giustizia.<br />Interessante,in merito  al processo di formazione dello Stato-Nazione, il giudizio dato dal  Professor Roberto De Mattei nel saggio &ldquo;La sovranit&agrave; necessaria&rdquo;:  &lt;&lt;Lo sviluppo degli Stati nazionali non comportava necessariamente  l'abbandono della concezione medioevale della sovranit&agrave;. Una prova ci  viene offerta dalla missione di Santa Giovanna D'Arco,che si svolge  proprio nel momento in cui gli stati nazionali si affermano sulle rovine  della civilt&agrave; medievale che si spegne. E' in Giovanna D'arco che la  sovranit&agrave; medievale trova la sua pi&ugrave; alta personificazione e che,  secondo Jean de Pange, &ldquo;l'idea di regalit&agrave; cristiana raggiunge il pieno  sviluppo&rdquo;&gt;&gt;.pensiero cattolico di matrice aristotelico-tomista,  che pone, come dicevamo sopra, al centro e al di sopra della cosidetta  societ&agrave; civile la Comunit&agrave; Politica, ossia lo Stato inteso non come  stato onnivoro al modo totalitario ma come &lt;&lt;societas  perfecta&gt;&gt; che accoglie in se le &lt;&lt;societas  imperfectae&gt;&gt; delle comunit&agrave; minori garantendo la loro convivenza  associata nella giustizia<br />I buoni propositi di un modello di stato  tradizionale e federativo vennero macchiati in seguito dall&rsquo;assolutismo  regio e dal centralismo illuminista: la rivoluzione francese si sparse a  macchia d&rsquo;olio ovunque, e ancora oggi in Europa prevalgono le ideologie  anti-cattoliche. <br />Bisogna assolutamente condannare il modello  statalista e centralista, di stampo giacobino, e proporre invece uno  Stato leggero e inteso come &ldquo;unione delle famiglie e dei popoli&rdquo; (e  ugualmente la patria va intesa non pi&ugrave; in senso astratto e idealistico,  ma pi&ugrave; pragmaticamente come &ldquo;terra dei padri&rdquo; e come grande famiglia in  cui si riconoscono le varie comunit&agrave; organiche). <br />Uno dei principali  nemici del totalitarismo moderno e in egual misura difensore del  principio di sovranit&agrave; nel XX secolo, fu senza dubbio Papa Pio XII che  vide nello Stato uno degli elementi costitutivi del diritto naturale e,  con la famiglia, la colonna portante della societ&agrave; umana.<br />&lt;&lt;La  missione dello Stato- ammonisce Pio XII- &egrave; quella di controllare,  aiutare e regolare le attivit&agrave; private e individuali della vita  nazionale, per farle convergere armoniosamente verso il bene comune;  orbene quest&rsquo;ultimo non pu&ograve; essere determinato da concezioni arbitrarie,  n&eacute; trovare la propria legge primaria nella prosperit&agrave; materiale della  societ&agrave;, ma piuttosto deve trovarla nell&rsquo;armonioso sviluppo e della  perfezione naturale dell&rsquo;uomo, al quale il Creatore ha destinato la  societ&agrave; in qualit&agrave; di mezzo(1)&gt;&gt;.<br />Pio XII aveva ben chiara questa distinzione tra sovranit&agrave; (legittima) e tirannia totalitaria.<br />Fondamentale  &egrave; dunque, volendo rimanere fedeli al pensiero cattolico, il  riconoscimento e la valorizzazione del pi&ugrave; vasto numero di corpi  sociali, organizzati gerarchicamente all&rsquo;interno dello Stato, facendo  dunque da freno al potere centrale e garantendo le pi&ugrave; ampie &ldquo;libert&agrave;  concrete&rdquo;, territoriali e sociali.<br />Le forze politiche del nostro  paese non possono ormai pi&ugrave; trascurare le richieste di maggiore  autonomia e di valorizzazione delle identit&agrave; locali, che vengono dal  nord come dal sud (senza per questo scadere in eccessi o in pericolose  fughe separatiste).<br />E&rsquo; piacevole notare che nonostante un secolare  processo di annichilimento delle radicate tradizioni popolari esse  ritornano, redivive, con tutta la loro forza, per assestare un duro  colpo alle truppe laico-massoniche di ogni risma.<br />In sintesi, &egrave;  auspicabile una riforma del sistema in senso organico e corporativo (un  termine che va ricondotto al suo significato originario); il che  richiederebbe anche una necessaria riforma del parlamento, che andrebbe  dotato di una camera delle regioni e dei mestieri.<br />L&rsquo;Italia deve  anche ritrovare quella &ldquo;vocazione all&rsquo;universale&rdquo; che le &egrave; congeniale:  dobbiamo tornare ad avere una missione comune e civilizzatrice, che  trova il suo fondamento nei perenni principi della religione Cattolica e  nel suo annuncio a tutti i popoli della terra.<br />L&rsquo;unit&agrave; dello Stato &egrave; minacciata, pi&ugrave; che da ogni altra cosa, da questa miopia politica e culturale<br />Pu&ograve;  essere d&rsquo;aiuto la lezione di Jos&egrave; Maria Ortega y Gasset sull&rsquo;Impero  Romano: &laquo;Il giorno in cui Roma cess&ograve; di essere questo progetto di cose  da fare domani, l&rsquo;impero si disarticol&ograve;&raquo;. (va rifiutata) &laquo;ogni  interpretazione statica della convivenza politica, che va invece intesa  dinamicamente. La gente non vive unita in una nazione senza motivo,  &lsquo;perch&eacute; si&rsquo;; questa coesione a priori esiste solo nella famiglia. I  gruppi che si integrano in uno Stato vivono insieme per qualcosa; sono  una comunit&agrave; di propositi e di aspirazioni&raquo;.<br />Sempre il filosofo  iberico ci da un altro spunto sul carattere universale di Roma che fu  &laquo;la chiamata di genti diverse a fare qualcosa di grande insieme&raquo;.  Qualcosa di simile fece la Spagna, durante gli anni d&rsquo;oro del suo  vastissimo Impero.<br />A coronamento di questo sistema andrebbe  ripristinata l&rsquo;istituzione monarchica,non per puro nostalgismo, bens&igrave;  per maggiori garanzie di unit&agrave; nazionale e di tutela delle libert&agrave;  concrete. Lo stesso S. Tommaso, pur non negando altri sistemi politici  (aristocrazia,democrazia), ammette che la monarchia &egrave; la pi&ugrave; perfetta  tra le forme di governo. Ovviamente qui si parla di Monarchia  Tradizionale, cos&igrave; brillantemente definita da Giovanni Cantoni in un suo  celebre articolo(2): &laquo;La monarchia tradizionale &egrave; dunque una societ&agrave;  tradizionale retta a regime monarchico ereditario, cio&egrave; una societ&agrave; che  vive della tradizione ed &egrave; retta da una famiglia&raquo;. <br />Prosegue Cantoni  chiarendo il concetto di Rey nella Tradizione delle Spagne: &lt;&lt;Alla  stessa definizione di monarchia tradizionale si pu&ograve; giungere osservando  che cosa racchiude la monarqu&iacute;a tradicional dei teorici carlisti. Ci  aiuta il lemma carlista nella sua completezza. Esso recita: &ldquo;Dios,  Patria, Fueros, Rey&rdquo;. Il Rey &egrave; cio&egrave; custode della Santa Tradici&oacute;n, cio&egrave;  della fede, della integrit&agrave; nazionale e dei diritti acquisiti. Al Rey  viene richiesta non solo la legittimit&agrave; di diritto, cio&egrave; dinastica, ma  anche la legittimit&agrave; di esercizio, cio&egrave; il rispetto e la difesa della  Santa Tradici&oacute;n, che fa s&igrave; che la monarqu&iacute;a tradicional sia non soltanto  social e representativa ma anche limitada dalla legge divina e naturale  e dai legittimi diritti acquisiti&gt;&gt;.<br />Al lettore questo  programma potr&agrave; sembrare ardito e forse &ldquo;utopistico&rdquo; per i nostri tempi;  tuttavia non possiamo rimanere impassibili al grido straziante di  un&rsquo;Italia, e di un Europa, che muore sotto le cannonate della  secolarizzazione e del relativismo. <br /><br />Vittorio Leo<br /><br /><span style="color: rgb(136, 136, 136);"><em>Note:<br />1) Pio XII Enciclica Summi Pontificatus,cit.,p.451.<br />2) Giovanni Cantoni; La Monarchia tradizionale, unica soluzione globale alla crisi del mondo moderno.</em></span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=106]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=106</guid>
	<dc:date>2010-09-08T09:20:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Modulo di adesione all'associazione]]></title>
	<description><![CDATA[Di seguito il modulo di adesione per l'anno 2010/2011 all'Associazione <span style="font-weight: bold;">Giovani e Tradizione</span>.<br /><br />Per aderire bisogna compilarlo in tutte le sue parti, firmarlo e spedirlo al seguente indirizzo:<br />Associazione "Giovani e Tradizione", via Vittorio Emanuele II n.144, 95024 ACIREALE (ct).<br />PEr perfezionare l'iscrizione occorre versare la quota associativa di 30 euro.<br />Per maggiori dettagli: tel.: 330702501 - info@giovanietradizione.org.<br /><br />  <a target="_blank" href="http://giovanietradizione.org/public/foglio_di_adesione.doc">Scarica il modulo</a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=105]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=105</guid>
	<dc:date>2010-09-02T20:15:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Messa tridentina a S. Domenico di Bologna in ricordo di Padre Tomas Tyn]]></title>
	<description><![CDATA[<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" />
<meta name="ProgId" content="Word.Document" />
<meta name="Generator" content="Microsoft Word 11" />
<meta name="Originator" content="Microsoft Word 11" />
<link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5Cuser%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" /><!--[if gte mso 9]><xml>
Normal
0
14
false
false
false
MicrosoftInternetExplorer4
</xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><![endif]--><!--[if !mso]>
<style>
st1\:*{behavior:url(#ieooui) }
</style>
<![endif]--><style type="text/css">
<!--
/* Style Definitions */
p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal
{mso-style-parent:"";
margin:0cm;
margin-bottom:.0001pt;
font-size:14.0pt;"Times New Roman";
mso-fareast-"Times New Roman";}
p.paragrafo, li.paragrafo, div.paragrafo
{
margin-right:0cm;
margin-left:0cm;
font-size:12.0pt;"Times New Roman";
mso-fareast-"Times New Roman";}
@page Section1
{size:612.0pt 792.0pt;
margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;}
div.Section1
{page:Section1;}
-->
</style><!--[if gte mso 10]>
<style>
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-style-parent:"";
font-size:10.0pt;"Times New Roman";}
</style>
<![endif]-->
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">Di seguito riportiamo i video della S. Messa tridentina celebrata a Bologna da p. Nuara O.P. in ricordo di p. Tomas Tyn e una breve cronaca di p. Cavalcoli della stessa<br /></span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;">&nbsp;</p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;"></span></p>
<object height="385" width="480">
<param value="http://www.youtube.com/v/IXd2qN2-EWg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" name="movie" />
<param value="true" name="allowFullScreen" />
<param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed height="385" width="480" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/IXd2qN2-EWg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6"></embed></object> <br />  <object height="385" width="480">
<param value="http://www.youtube.com/v/IqN0XjPvYl0?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" name="movie" />
<param value="true" name="allowFullScreen" />
<param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed height="385" width="480" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/IqN0XjPvYl0?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6"></embed></object> <br />  <object height="385" width="480">
<param value="http://www.youtube.com/v/OGPyLgmnH4c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" name="movie" />
<param value="true" name="allowFullScreen" />
<param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed height="385" width="480" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/OGPyLgmnH4c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6"></embed></object>  <br />
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;"></span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;"><br /></span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">Nella splendida cornice della cappella della basilica bolognese di S. Domenico, che custodisce in una secolare e ricchissima arca le sacre reliquie del Fondatore dell&rsquo;Ordine dei Predicatori, sabato 12 giungo scorso il Padre domenicano Vincenzo Nuara, membro della commissione pontificia &ldquo;Ecclesia Dei&rdquo;, incaricata di promuovere l&rsquo;applicazione del Motu proprio &ldquo;Summorum Pontificum&rdquo;, ha celebrato una Santa Messa di rito romano antico circondato da un gruppo di ferventi ministranti, con la partecipazione di un coro liturgico gregoriano di Cremona, alla presenza di Mons. Massimo Nanni, arcidiacono della Cattedrale ed ex-cerimoniere del Card. Giacomo Biffi, gi&agrave; arcivescovo di Bologna, e di un folto gruppo di fedeli giunti anche da fuori Bologna.</span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">La celebrazione &egrave; stata caratterizzata, secondo la sua propria natura, da un succedersi di lunghi mistici silenzi, alternati dalla sublimit&agrave; del canto gregoriano e da un raro intercalare di brevi formule tra sacerdote e fedeli.</span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">Bellezza propria di questo Rito &egrave; quella di creare un&rsquo;atmosfera per la quale, almeno per chi sa intendere, ci si sente umilmente e veramente alla presenza della divina Maest&agrave; e si avverte quasi sperimentalmente che un ineffabile Mistero d&rsquo;Amore e di Misericordia avviene sull&rsquo;altare per opera del sacerdote congiuntamente ai fedeli. </span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">Qualunque tentazione di protagonismo nel sacerdote o di assemblearismo nei fedeli &egrave; completamente esclusa. Non &egrave; una Messa &ldquo;dal basso&rdquo;, ma una Messa &ldquo;dall&rsquo;alto&rdquo;. Solo la Presenza e l&rsquo;Azione del Mistero balzano in primo piano. Si sente che avviene qualcosa di Sacro. E&rsquo; una Messa che sa evocare il timor Domini, senza per questo abdicare in nulla alla filiale confidenza nel Padre per mezzo di Cristo nello Spirito Santo. Ovviamente tutto questo &egrave; percepito solo in un clima di fede. </span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">La gioia che emana da questo Rito non &egrave; quella secolaresca di certe celebrazioni oggi non infrequenti, ma sorge da una cosciente e sofferta partecipazione al Sacrificio di Cristo, attualizzato sull&rsquo;altare in un clima di ascolto, di compunzione, di raccoglimento, di adorazione, di lode e di preghiera. </span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">La Santa Messa</span><span style="font-size: 9pt;"> era stata organizzata dalla Vicepostulazione della Causa di Beatificazione del Servo di Dio Padre Tomas Tyn, gi&agrave; membro della comunit&agrave; dell&rsquo;annesso convento di S. Domenico, nel ricordo del XX anniversario del suo pio transito avvenuto nel 1990 in Germania.</span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">Infatti il Padre Tyn per alcuni anni celebr&ograve; periodicamente in S. Domenico la Messa tridentina dietro richiesta dell&rsquo;allora Arcivescovo Card. Biffi, al quale si era rivolto un gruppo di fedeli desiderosi di assistere a tale Rito.</span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">Dopo la morte del Padre Tyn, la Messa tridentina continu&ograve; ad essere celebrata per alcuni anni. Erano quindi circa quindici anni che questo antico e illustre Rito, almeno come Messa ufficiale d&rsquo;orario, non veniva celebrato in S. Domenico.</span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">Nel suo breve discorso d&rsquo;introduzione alla S.Messa, il Vicepostulatore P. Giovanni Cavalcoli, dopo aver presentato i motivi e l&rsquo;occasione dell&rsquo;iniziativa, ha accennato al fatto che Padre Tyn celebrava con pari devozione entrambe le forme di Rito della Messa, quella ordinaria e quella straordinaria, per cui ha proposto la sua figura come fattore di conciliazione ed armonia tra quei devoti dei due tipi di Messa, che sono propensi ad ingiustificati esclusivismi reciproci.</span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">Dal canto suo, il Padre Nuara nella sua omelia ha fatto notare il valore e la bellezza della Messa tridentina, sottolineando come in essa si esprime in modo molto efficace la comune elevazione dello spirito del sacerdote dei fedeli a Dio citando le parole del celebrante &ldquo;Sursum corda&rdquo;, alle quali i fedeli rispondono: &ldquo;Habemus ad Dominum&rdquo;. La  Messa tridentina, ha detto il celebrante, &egrave; tutta un inno di lode alla Verit&agrave;, alla Bont&agrave; e alla Bellezza divine.</span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">Inoltre Padre Nuara ha accennato a quanta sarebbe stata la gioia del Servo di Dio alla notizia del Motu proprio del Santo Padre, che liberalizza ulteriormente la celebrazione dell&rsquo;antico Rito.</span></p>
<p style="margin: 5pt 16.65pt;"><span style="font-size: 9pt;">Infine ha commentato il brano di una lettera scritta nel 1985 dal Servo di Dio all&rsquo;allora Card. Ratzinger in lode della Messa di S. Pio V, lettera che il P. Cavalcoli ha pubblicato, con la risposta del Cardinale, nel libro Padre Tomas Tyn, un tradizionalista postconciliare, Edizioni Fede&amp;Cultura, Verona 2007.</span></p>
<span style="font-size: 14pt;">Il Padre Nuara ha auspicato che presto Dio si degni di elevare all&rsquo;onore degli altari il suo Servo Padre Tomas Tyn.<br /> <br /> P.Giovanni Cavalcoli,OP<br /> Bologna, 22 giugno 2010</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=104]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=104</guid>
	<dc:date>2010-09-02T19:59:46+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[FINALITÉS de l’A.S.S.P.]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="center"><b><span style="FONT-SIZE: 18pt">FINALIT&Eacute;S de l&rsquo;A.S.S.P.</span></b></div>
<div align="center">(approuv&eacute;es &agrave; Rome, le 8 f&eacute;vrier 2010)</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">1</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt">.&nbsp;&nbsp; Aimer la tr&egrave;s sainte Eucharistie, </span><span style="FONT-SIZE: 14pt">la Bienheureuse Vierge</span><span style="FONT-SIZE: 14pt"> Marie, le Pape.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">2</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt">.&nbsp;&nbsp; Ob&eacute;ir docilement et &ecirc;tre en parfaite communion avec le Souverain Pontife, Vicaire du Christ, Successeur de l&rsquo;Ap&ocirc;tre saint Pierre et Pasteur de l&rsquo;&Eacute;glise universelle.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">3</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt">.&nbsp;&nbsp; Conna&icirc;tre, aimer, c&eacute;l&eacute;brer, diffuser </span><span style="FONT-SIZE: 14pt">la Sainte</span><span style="FONT-SIZE: 14pt"> Liturgie</span><span style="FONT-SIZE: 14pt"> latine et gr&eacute;gorienne, en particulier </span><span style="FONT-SIZE: 14pt">la Sainte</span><span style="FONT-SIZE: 14pt"> Messe</span><span style="FONT-SIZE: 14pt"> traditionnelle et le Br&eacute;viaire romain.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">4</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt">.&nbsp;&nbsp; &Eacute;tudier et r&eacute;pandre la doctrine catholique telle qu&rsquo;elle est enseign&eacute;e par le Magist&egrave;re de notre Sainte M&egrave;re l&rsquo;&Eacute;glise, en particulier par le Pontife Romain.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">5</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt">.&nbsp;&nbsp; Dans l&rsquo;enseignement de la doctrine catholique, reconna&icirc;tre et suivre saint Thomas d&rsquo;Aquin comme ma&icirc;tre (cf. O.T.).</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">6</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt">.&nbsp;&nbsp; Approfondir la connaissance de la th&eacute;ologie et de la spiritualit&eacute; mariale&nbsp;; cultiver une saine, profonde et tendre d&eacute;votion pour la tr&egrave;s sainte M&egrave;re de Dieu, par la r&eacute;citation fid&egrave;le du saint Rosaire. </span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">7</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt">.&nbsp;&nbsp; Avoir une vraie d&eacute;votion &agrave; l&rsquo;habit eccl&eacute;siastique et religieux comme signe de cons&eacute;cration &agrave; Dieu et t&eacute;moignage pour le monde.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">8</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt">. S&rsquo;engager &agrave; prier pour les vocations sacerdotales et religieuses, et &agrave; les favoriser.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">9</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt">.&nbsp;&nbsp; Rechercher une v&eacute;ritable amiti&eacute; entre pr&ecirc;tres, afin de se soutenir mutuellement.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><span style="FONT-SIZE: 14pt">10</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt">.&nbsp;&nbsp; S&rsquo;engager &agrave; c&eacute;l&eacute;brer au moins une Messe par mois pour les pr&ecirc;tres vivants et morts, ceux qui sont le plus en difficult&eacute; et ceux qui sont le plus abandonn&eacute;s au Purgatoire.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="FONT-SIZE: 14pt">N.B. Pour r&eacute;pondre &agrave; ces objectifs, l&rsquo;Association organisera des exercices spirituels, des colloques, des journ&eacute;es d&rsquo;&eacute;tudes sur la th&eacute;ologie et la liturgie, et des p&egrave;lerinages&nbsp;: <b>Informations&nbsp;: www.giovanietradizione.org</b></span></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=103]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=103</guid>
	<dc:date>2010-05-28T11:09:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Locandina incontro ASSP 2010]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><b><span style="font-size: 20pt;">Sodalizio &ldquo;Amicizia Sacerdotale <i>Summorum Pontificum</i>&rdquo;</span></b><span style="font-size: 20pt;"> <br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /> <!--[endif]--></span></p>
<p align="center"><b>Marted&igrave; 8 giugno 2010 nella Casa Bonus Pastor, via Aurelia 208 in Roma si terr&agrave; l'Incontro dei sacerdoti del Sodalizio &quot;Amicizia Sacerdotale <i>Summorum Pontificum</i>&quot;.</b></p>
<div align="center">&nbsp;</div>
<p align="center">Questo il programma: Ore 9,00: Accoglienza. Ore 9,30: Ora Terza.</p>
<p align="center">&nbsp;Ore 10,00: Meditazione di Don Pierangelo Rigon sul tema: &quot;Vita sacerdotale e Liturgia&quot;.</p>
<p align="center">&nbsp;Ore 10,45: Presentazione del Sodalizio sacerdotale A.S.S.P. (per i nuovi)</p>
<p align="center">&nbsp;Ore 11,45: Comunicazioni per l'Incontro Internazionale dei Sacerdoti col Santo Padre.</p>
<div align="center">&nbsp;Ore 12,00: Angelus e S. Rosario- </div>
<p align="center">Ore 12,15Incontro dei delegati regionali e Istituzione del Direttivo di ASSP. </p>
<div align="center">&nbsp;</div>
<p align="center">Ore 13,30 Pranzo e saluti. info: 340.9481716 (Don Camillo).</p>
<div align="center">&nbsp;</div>
<p align="center">&nbsp;(I sacerdoti che vorranno celebrare la S. Messa potranno farlo nella Basilica di San Pietro dalle ore 7,00 alle ore 8,30 presentandosi in Sacrestia)</p>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center"><b>FINALITA&rsquo;</b> <b>di A.S.S.P. </b><span style="font-size: 12pt;">(Approvazione:Roma, 8 febbraio 2010)</span></div>
<p align="center"><b>1.</b>&nbsp; Amore alla SS. Eucaristia, alla Beatissima Vergine Maria, al Papa.<br /> <b>2.</b>&nbsp; Docile obbedienza e perfetta comunione col Sommo Pontefice, Vicario di Cristo, Successore dell&rsquo;Apostolo San Pietro e Pastore della Chiesa Universale.<br /> <b>3.</b>&nbsp; Conoscere, amare, celebrare, diffondere la Sacra Liturgia latino-gregoriana, in particolare la Santa Messa Tradizionale e il Breviarium Romanum.<br /> <b>4.</b>&nbsp; Studiare e diffondere la dottrina cattolica cos&igrave; come insegnata dal Magistero della Santa Madre Chiesa, in particolare del Romano Pontefice.<br /> <b>5.</b>&nbsp; Riconoscere e seguire nell&rsquo;insegnamento della dottrina cattolica, San Tommaso d&rsquo;Aquino come maestro (cf. O.T. 16).<br /> <b>6.</b>&nbsp; Approfondire la conoscenza della teologia e della spiritualit&agrave; mariana e coltivare una sana, profonda e tenera devozione alla SS. Madre di Dio, con la recita assidua del S. Rosario.<br /> <b>7.</b>&nbsp; Devozione all&rsquo;abito ecclesiastico e religioso come segno di consacrazione a Dio e testimonianza al mondo.<br /> <b>8.</b>&nbsp; Impegnarsi a pregare e a favorire le vocazioni sacerdotali e religiose.<br /> <b>9.</b>&nbsp; Ricercare una vera amicizia tra sacerdoti al fine di sostenersi vicendevolmente, collaborando in spirito di carit&agrave; nell&rsquo;esercizio del ministero sacerdotale.<br /> <b>10.</b>&nbsp; Impegnarsi a celebrare almeno una Santa Messa ogni mese per i sacerdoti vivi e defunti, quelli pi&ugrave; in difficolt&agrave; e quelli pi&ugrave; abbandonati in Purgatorio.<br /> <span style="font-size: 11pt;">N.B. Gli obiettivi del Sodalizio saranno perseguiti con l&rsquo;organizzazione di esercizi spirituali, convegni, giornate di studio di teologia e liturgia, pellegrinaggi. <b>Info: www.giovanietradizione.org</b></span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=102]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=102</guid>
	<dc:date>2010-05-27T19:02:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sodalício Espiritual “Amizade Sacerdotal Summorum Pontificum”]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="center">Sodal&iacute;cio Espiritual &ldquo;Amizade Sacerdotal <i>Summorum Pontificum</i>&rdquo;</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div align="center"><b>Ideais e Fins</b></div>
<div align="center"><b>&nbsp;</b></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>1 &ndash; Amor &agrave; Sant&iacute;ssima Eucaristia, &agrave; Sant&iacute;ssima Virgem Maria, ao Papa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>2 &ndash; Obedi&ecirc;ncia d&oacute;cil e comunh&atilde;o perfeita com o Sumo Pont&iacute;fice, Vig&aacute;rio de Jesus Cristo, Sucessor de S&atilde;o Pedro Ap&oacute;stolo e Pastor da Igreja Universal.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>3 &ndash; Conhecer, amar, celebrar e difundir a santa Liturgia latino-gregoriana, em particular a Santa Missa e o Brevi&aacute;rio Romano.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>4 &ndash; Estudar e difundir a doutrina cat&oacute;lica como &eacute; ensinada pelo Magist&eacute;rio da Santa Madre Igreja, especialmente pelo Romano Pont&iacute;fice.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>5 &ndash; Reconhecer e seguir a Santo Tom&aacute;s de Aquino como mestre no ensinamento da doutrina cat&oacute;lica (cf. O. T. 16).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>6 &ndash; Aprofundar o conhecimento da teologia e da espiritualidade mariana, e cultivar uma devo&ccedil;&atilde;o s&atilde;, profunda e terna &agrave; Sant&iacute;ssima M&atilde;e de Deus com a recita&ccedil;&atilde;o ass&iacute;dua do santo Ros&aacute;rio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>7 &ndash; Devo&ccedil;&atilde;o ao h&aacute;bito eclesi&aacute;stico e religioso como sinal de consagra&ccedil;&atilde;o a Deus e testemunho ao mundo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>8 &ndash; Empenhar-se a rezar e a favorecer de todos os modos as voca&ccedil;&otilde;es sacerdotais e religiosas.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>9 &ndash; Procurar uma verdadeira amizade entre sacerdotes com o fim de se apoiar reciprocamente, colaborando no exerc&iacute;cio do minist&eacute;rio sacerdotal em esp&iacute;rito de caridade.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>10 &ndash; Empenhar-se a celebrar pelo menos uma vez por m&ecirc;s uma Santa Missa pelos sacerdotes vivos e defuntos, por aqueles em maiores dificuldades e por aqueles mais abandonados no Purgat&oacute;rio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>N. B.: Os objetivos do Sodal&iacute;cio Espiritual &ldquo;A.S.S.P.&rdquo;&nbsp;se concretizar&atilde;o com a organiza&ccedil;&atilde;o de retiros, exerc&iacute;cios espirituais prolongados, conv&ecirc;nios, jornadas de estudo, semin&aacute;rios, cursos de liturgia e de canto, romarias e f&eacute;rias.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<span style="FONT-SIZE: 12pt">A. M. D. G.</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=101]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=101</guid>
	<dc:date>2010-05-26T11:00:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[  Oremus pro Pontifice Nostro Benedicto  ]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gWywsg63ZlU&hl=it_IT&fs=1&rel=0&color1=0x006699&color2=0x54abd6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gWywsg63ZlU&hl=it_IT&fs=1&rel=0&color1=0x006699&color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=100]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=100</guid>
	<dc:date>2010-04-26T19:41:16+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tu es Petrus]]></title>
	<description><![CDATA[<object height="385" width="480">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PDrBbUMbmDk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed height="385" width="480" src="http://www.youtube.com/v/PDrBbUMbmDk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=99]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=99</guid>
	<dc:date>2010-04-26T19:39:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[The Spiritual Sodality “Priestly Friends of Summorum Pontificum”]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><b><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">Aims and Purpose<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">1.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">To live a love for the Blessed Eucharist, the Blessed Virgin Mary and the Holy Father.<o:p></o:p></span></p>
<p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">2.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">To live in docile obedience to, and in perfect communion with, the Holy Father, Vicar of Christ, Successor of the Apostle St. Peter and Pastor of the Universal Church.<o:p></o:p></span></p>
<p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">3.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">To know, love, celebrate, and spread devotion to the Holy Mass in the Roman Rite (?) in particular Holy Mass and the Breviary in their Traditional forms.<o:p></o:p></span></p>
<p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">4.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">To study and diffuse Catholic doctrine as it has been taught by the Magisterium of Holy Mother Church, in particular by the Holy Roman Pontiff.<o:p></o:p></span></p>
<p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">5.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">To recognise and follow St. Thomas as Master in the teaching of Catholic doctrine (cf. <i>Optatum Totius</i>, 16).<o:p></o:p></span></p>
<p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">6.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">To deepen the knowledge of theology and of Marian spirituality and to develop a sane, profound and tender devotion for the Most Holy Mother of God, with the regular recitation of the Holy Rosary.<o:p></o:p></span></p>
<p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">7.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">To foster devotion to religious and ecclesiastical dress as a sign of one&rsquo;s consecration to God and as a testimony to the world.<o:p></o:p></span></p>
<p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">8.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">To dedicate oneself to praying for and favouring priestly and religious vocations.<o:p></o:p></span></p>
<p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">9.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">To search out again a true friendship between priests with the aim of sustaining one another and collaborating in a spirit of charity in the exercise of the sacerdotal ministry.<o:p></o:p></span></p>
<p class="ListParagraph" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">10.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">To dedicate oneself to celebrate at least one Holy Mass every month per priests, living and deceased, those most in difficulty and those most abandoned in Purgatory.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">NB. These objectives of the Spiritual Sodalit&agrave; A.S.S.P will be pursued by means of the organisation of retreats, courses of spiritual exercises, conferences, study days, seminars, liturgy and music courses, pilgrimages and vacations.<o:p></o:p></span></p>
<span lang="EN-GB" style="font-size: 14pt; line-height: 100%;" baskerville="" old="" face="">A.M.D.G.</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=98]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=98</guid>
	<dc:date>2010-03-24T19:56:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Asociación espiritual  “Amistad Sacerdotal Summorum Pontificum”]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><b style=""><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="" color:="">OBJETIVOS</span></b><b style=""><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""> Y FINALIDAD<o:p></o:p></span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b style=""><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p>
<p class="Paragrafoelenco1" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">1.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">Amor a la Sant&iacute;sima Eucarist&iacute;a, a la Bienaventurada Virgen Mar&iacute;a, al Papa.<o:p></o:p></span></p>
<p class="Paragrafoelenco1" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">2.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">D&oacute;cil obediencia y perfecta comuni&oacute;n con el Sumo Pont&iacute;fice, Vicario de Cristo, Sucesor del Ap&oacute;stol Pedro y Pastor de la Iglesia Universal.<o:p></o:p></span></p>
<p class="Paragrafoelenco1" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">3.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">Conocer, amar, celebrar, difundir la Sagrada Liturgia latino-gregoriana, en particular la Santa Misa Tradicional y el Breviarium Romanum.<o:p></o:p></span></p>
<p class="Paragrafoelenco1" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">4.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">Estudiar y difundir la doctrina cat&oacute;lica as&iacute; como es ense&ntilde;ada por el Magisterio de la Santa Madre Iglesia, en particular del Romano Pont&iacute;fice.<o:p></o:p></span></p>
<p class="Paragrafoelenco1" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">5.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">Reconocer a santo Tom&aacute;s de Aquino como maestro y seguirlo en la ense&ntilde;anza de la doctrina cat&oacute;lica (cf. O.T. 16).<o:p></o:p></span></p>
<p class="Paragrafoelenco1" style="text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">6.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">Profundizar el conocimiento de la teolog&iacute;a y de la espiritualidad mariana y cultivar una sana, profunda y tierna devoci&oacute;n a la Santa Madre de Dios con la recitaci&oacute;n asidua del Santo Rosario.<o:p></o:p></span></p>
<p class="Paragrafoelenco1" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">7.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">Devoci&oacute;n al h&aacute;bito eclesi&aacute;stico y religioso como signo de consagraci&oacute;n y testimonio ante el mundo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="Paragrafoelenco1" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">8.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">Comprometerse a orar y favorecer las vocaciones sacerdotales y religiosas<o:p></o:p></span></p>
<p class="Paragrafoelenco1" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">9.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">Procurar una verdadera amistad entre sacerdotes con el fin de sostenerse mutuamente, colaborando con esp&iacute;ritu de caridad en el ejercicio del ministerio sacerdotal.<o:p></o:p></span></p>
<p class="Paragrafoelenco1" style="text-align: justify; text-indent: 3pt;"><!--[if !supportLists]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><span style="">10.<span style="" times="" new="" roman="" font-style:="" font-variant:="" font-weight:="" font-size:="" line-height:="" font-size-adjust:="" font-stretch:="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">Comprometerse a celebrar al menos una Santa Misa cada mes por los sacerdotes vivos y difuntos, por aquellos m&aacute;s en dificultad y los m&aacute;s abandonados en el Purgatorio.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face=""><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="ES" style="font-size: 14pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">N.B. Los objetivos de la Asociaci&oacute;n espiritual A.S.S.P. se cumplir&aacute;n a trav&eacute;s de la organizaci&oacute;n de retiros, tandas de ejercicios espirituales, congresos, jornadas de estudio, seminarios, cursos de liturgia y canto, peregrinaciones y vacaciones. <o:p></o:p></span></p>
<span style="font-size: 20pt; line-height: 115%;" baskerville="" old="" face="">A.M.D.G.</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=97]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=97</guid>
	<dc:date>2010-03-24T19:55:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Geistlichen Sodalitium " Priesterlich Freundschaft Summorum Pontificum"]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><b><span lang="EN-US" style="">Ideale und Ziele</span></b><span lang="EN-US" style=""> <o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><b><span lang="EN-US" style="">&nbsp;</span></b><span lang="EN-US" style=""> <o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="msolistparagraph" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">1. Liebe zur heiligsten Eucharistie, zur allerseeligsten Jungfrau Maria und zum Hl.Vater. <o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="msolistparagraphcxspmiddle" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">2. F&uuml;gsamen Gehorsam und vollkommene Einheit mit dem Obersten Hirten, dem Stellvertreter Christi, Nachfolger des Apostels Petrus und Hirte der Universalen Kirche.<span style="">&nbsp; </span><o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="msolistparagraphcxspmiddle" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">3. Die lateinisch-gregorianische Liturgie immer besser kennenlernen, feiern, lieben und verbreiten wollen, insbesondere den &uuml;berlieferten Messritus und das R&ouml;mische Brevier. <o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="msolistparagraphcxspmiddle" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">4. Das von der Heiligen Mutter Kirche, und insbesondere vom R&ouml;mischen Oberhirten unterrichtete Lehramt vertiefen und verbreiten.<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="msolistparagraphcxspmiddle" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">5. Dem Heiligen Thomas von Aquin als Meister und Lehrer des katholischen Lehramtes nacheifern </span><span lang="EN-US" style="">(cf. O.T. 16)</span><span lang="DE" style="">. </span><span lang="DE" style=""><span style="">&nbsp;</span></span><span lang="DE" style=""><o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="msolistparagraphcxspmiddle" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">6. Die marianische Theologie und Spiritualit&auml;t vertiefen, sowie die kindliche Verehrung der Heiligsten Gottesmutter Maria pflegen, insbesondere durch beharrliches Rosenkranzgebet.<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="msolistparagraphcxspmiddle" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">7. Die Bedeutung des priesterlichen und religi&ouml;sen Gewandes erkennen und als Zeichen der Weihe an Gott in die Welt tragen. <o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="msolistparagraphcxspmiddle" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">8. Eifriges Beten und sich Einsetzen zur Findung und F&ouml;rderung geistlicher Berufungen. <o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="msolistparagraphcxspmiddle" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">9. F&ouml;rderung wahrer Freundschaft zwischen Priestern im Geiste christlicher N&auml;chstenliebe, durch Zusammenarbeit, gegenseitige Hilfe und Unterst&uuml;tzung. <o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="msolistparagraphcxsplast" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">10. Monatlich wenigstens eine Heilige Messe f&uuml;r alle lebenden und verstorbenen Priester aufopfern, insbesondere f&uuml;r jene in Schwierigkeiten, und f&uuml;r die verlassensten Priesterseelen im Fegfeuer.<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">&nbsp; <o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;">N.B. Gli obiettivi del Sodalizio spirituale&nbsp; A.S.S.P. saranno perseguiti con l&acute;organizzazione di ritiri, corsi di esercizi spirituali, convegni, giornate di studio, seminari, corsi di liturgia e canto, pellegrinaggi e vacanze. </p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">P.S. Die Inhalte und Ziele des geistlichen Sodalitium P.F.S.P. werden durch die Organisation von Einkehrtagen, Exerzitien, Vortr&auml;gen, Studientagen, Seminaren, Liturgie-und Gesangskursen sowie Wallfahrten und gemeinsamen Ferien vertieft und unterst&uuml;tzt werden.<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span lang="DE" style="">&nbsp; <o:p></o:p></span></p>
<span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">A.M.D.G. </span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=96]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=96</guid>
	<dc:date>2010-03-24T19:53:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[p. Nuara dal Papa]]></title>
	<description><![CDATA[<strong>Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede<br /></strong>  <img src="http://www.giovanietradizione.org/Foto/NuaraPapa/papa1.jpg" alt="" style="width: 516px; height: 344px;" /> <br /> <img src="http://www.giovanietradizione.org/Foto/NuaraPapa/papa2.jpg" alt="" /> <br /> <img src="http://www.giovanietradizione.org/Foto/NuaraPapa/papa3.jpg" alt="" style="width: 493px; height: 327px;" /> <br /> <img src="http://www.giovanietradizione.org/Foto/NuaraPapa/papa4.jpg" alt="" style="width: 494px; height: 328px;" /> <br /> <img src="http://www.giovanietradizione.org/Foto/NuaraPapa/papa5.jpg" alt="" style="width: 492px; height: 328px;" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=94]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=94</guid>
	<dc:date>2010-01-21T11:37:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Father Vincenzo M. Nuara O.P. in the Pontifical Commission “Ecclesia Dei”]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span lang="EN-GB" style="font-family: Tahoma;">It is official: The Dominican friar from Caltanissetta, Father Vincenzo M. Nuara has been called to work in the Holy See as a collaborator of the Ecclesia Dei. Some days ago Father Nuara became an Official of the Roman Curia. He was appointed by the Pontifical Commission &ldquo;Ecclesia Dei&rdquo; of the Sacred Congregation for the Doctrine of the Faith. The Ecclesia Dei is the Vatican Commission that is in charge of the Motu Proprio &ldquo;Summorum Pontificum&rdquo; on the Latin Mass. The Secretary is Monsignor Guido Pozzo and the President is Cardinal William Levada, Prefect of the Congregation for the Doctrine of the Faith (former Holy Office). <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span lang="EN-GB" style="font-family: Tahoma;">He was born on 13 May 1966 in Vallelunga Pratameno, in the province of Caltanissetta. He entered the Order of Preachers (the Dominicans) in 1986 after studying at the Episcopal Seminary of Caltanissetta where he received high school qualifications in Classics.<span style="">&nbsp; </span><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span lang="EN-GB" style="font-family: Tahoma;">After receiving his Holy Orders by Monsignor Alfredo M. Garsia (the then Bishop of Caltanissetta), he entered the Dominican Novitiate in Milan, in the Convent of S.M. delle Grazie. He attended the Faculty of Theology (dogma section) at the Pontifical University San Tommaso in Urbe (Angelicum). He carried out specialized studies on the phenomenon of New Religiosity and religious sects at the Pontifical Gregorian University of Rome.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span lang="EN-GB" style="font-family: Tahoma;">His Eminence Monsignor Garsia, in the Cathedral of Caltanissetta, ordained him as a priest in 1991. He conducted his first Mass in Vallelunga, his home town. He dedicated the first years of his priesthood to popular preaching in retreats with spiritual exercises, the promotion of Dominican vocations and to the training of candidates to the Order of Palermo. He taught Dogmatic theology in Monreale (Palermo) and in Acireale (Catania). For several years now he has been a member of the Italian Theology Association, the Italian Association S. Cecilia and of the Group of Social and Religious Information and Research, G.R.I.S., where he was regional President in Sicily until 2008. He founded the diocesan Seat of the GRIS in Palermo in 1994 and led it for ten years. This was together with the Counselling Centre for the victims and relatives of members of religious sects. He assumed many responsibilities in the Order, including Prior of the Convent of San Rocco in Acireale and San Domenico in Catania, where he was also provincial councillor. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span lang="EN-GB" style="font-family: Tahoma;">For ten years he conducted a radio programme on Radio Maria called &ldquo;<i style="">The challenges of the new evangelization&rdquo;.<span style="">&nbsp; </span><o:p></o:p></i></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span lang="EN-GB" style="font-family: Tahoma;">He has offered his services with various responsibilities in the dioceses of Palermo as collaborator of the Cardinals Pappalardo and De Giorgi and in Acireale as Episcopal Vicar of the Religious Life. He collaborated in the pastorates of the Episcopal Conference of Sicily (office for the Ecumenism and Dialogue) and in the CISM as diocesan Secretary (in Acireale) and Regional Councillor of Sicily. In Acireale, he founded the Cultural Centre P. Vincenzo Lombardo and the movement <i style="">&ldquo;Youth and Tradition&rdquo; </i>(</span><a href="http://www.giovanietradizione.org/"><span lang="EN-GB" style="font-family: Tahoma;">www.giovanietradizione.org</span></a><span lang="EN-GB" style="font-family: Tahoma;">) where he was the spiritual guide. He also created the &ldquo;Priestley Fellowship Summorum Pontificum&rdquo; and the movement &ldquo;Families for Catholic Tradition&rdquo;. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span lang="EN-GB" style="font-family: Tahoma;">He has been living in Rome for more than a year in the General Curia of the Order of Preachers, in the historic convent of Santa Sabina, founded by Saint Dominic and now in the Angelicum Convent. <o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<span lang="EN-GB" style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma;"></span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=95]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=95</guid>
	<dc:date>2010-01-16T17:23:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[P. Vincenzo M. Nuara O.P. alla Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">La notizia &egrave; ufficiale: il frate domenicano nisseno P. Vincenzo M. Nuara &egrave; stato chiamato a lavorare nella Santa Sede come collaboratore dell&rsquo;<i style="">Ecclesia Dei</i>. Padre Nuara &egrave; diventato da qualche giorno Officiale della Curia Romana, nominato nella Pontificia Commissione &ldquo;<i style="">Ecclesia Dei</i>&rdquo; della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede. L&rsquo;<i style="">Ecclesia Dei</i> &egrave; quella Commissione vaticana che si occupa dell&rsquo;applicazione del Motu Proprio &ldquo;Summorum Pontificum&rdquo; sulla Messa in latino, il cui Segretario &egrave; Mons. Guido Pozzo ed &egrave; presieduta dal Cardinale William Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Sant&rsquo;Uffizio).<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">Nato il 13 maggio 1966 a Vallelunga Pratameno in provincia di Caltanissetta, &egrave; entrato nell&rsquo;Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani) nel 1986 dopo essere stato alunno del Seminario Vescovile di Caltanissetta e avervi conseguito il diploma di maturit&agrave; classica. Dopo aver ricevuto l&rsquo;ammissione agli Ordini sacri da Mons. Alfredo M. Garsia (allora vescovo di Caltanissetta) &egrave; entrato nel noviziato dei domenicani a Milano nel convento di S.M. delle Grazie. Ha frequentato gli studi nella Facolt&agrave; di Teologia (sez. dogmatica) nella Pontificia Universit&agrave; San Tommaso in Urbe (Angelicum), facendo anche studi specialistici sulle Religioni, il fenomeno della Nuova Religiosit&agrave; e delle Sette religiose nella Pontificia Universit&agrave; Gregoriana in Roma. Ordinato sacerdote da S. E. Mons. Garsia nella Cattedrale di Caltanissetta nel 1991 e celebrata la prima Messa a Vallelunga, suo paese natale, ha dedicato i primi anni di sacerdozio alla predicazione popolare, di ritiri ed esercizi spirituali e alla promozione e alla cura delle vocazioni domenicane e alla formazione dei candidati all&rsquo;Ordine nel postulandato di Palermo. Ha insegnato teologia dogmatica a Monreale (PA), Palermo e in Acireale (CT). E&rsquo; da vari anni, membro della Associazione Teologica Italiana,<span style="">&nbsp; </span>dell&rsquo;Associazione Italiana S. Cecilia e del G.R.I.S. (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa) di cui &egrave; stato presidente regionale della Sicilia fino al 2008,<span style="">&nbsp; </span>dopo aver fondato a Palermo nel 1994 la sede diocesana del GRIS che ha diretto per dieci anni unitamente ad un Centro di Ascolto per le vittime e i familiari di affiliati alle s&eacute;tte religiose.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="">&nbsp;</span>Ha assunto varie responsabilit&agrave; nell&rsquo; Ordine, come Priore del Convento San Rocco in Acireale e San Domenico in Catania e Consigliere di Provincia.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">Ha curato per circa dieci anni una trasmissione radiofonica su Radio Maria: &ldquo;Le sfide della nuova <span style="">&nbsp;</span>evangelizzazione&rdquo;. <o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">Ha prestato il suo servizio con diverse responsabilit&agrave;, nelle diocesi di Palermo (collaboratore dei Cardinali Pappalardo e De Giorgi) e in Acireale come Vicario episcopale della Vita Consacrata. Ha collaborato negli uffici pastorali della Conferenza Episcopale Siciliana (ufficio per l&rsquo;Ecumenismo e il Dialogo) e nella CISM come segretario diocesano (Acireale) e consigliere regionale della Sicilia. Ha fondato ad Acireale il Centro Culturale P. Vincenzo Lombardo e<span style="">&nbsp; </span>il movimento <span style="">&nbsp;</span>&ldquo;Giovani e Tradizione&rdquo; (</span><a href="http://www.giovanietradizione.org/"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">www.giovanietradizione.org</span></a><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">) di cui &egrave; stato la guida spirituale, e il Sodalizio spirituale per sacerdoti: &ldquo;Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum&rdquo; e il movimento &ldquo;Famiglie per la Tradizione cattolica&rdquo;.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;">Da pi&ugrave; di un anno vive a Roma prima nella Curia Generalizia dell&rsquo;Ordine dei Frati Predicatori, nello storico convento di Santa Sabina fondato da San Domenico, adesso nel convento dell'Angelicum.<o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: Calibri;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: Calibri;"></span></span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=93]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=93</guid>
	<dc:date>2010-01-16T14:47:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La diretta della S. Messa riportata dai quotidiani]]></title>
	<description><![CDATA[Di seguito alcuni link alle edizioni on line dei quotidiani che hanno parlato della diretta su Radio Maria da Acireale:<br /><a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/PAPA-MOTU-PROPRIO-RADIOMARIA-TRASMETTE-RITO-TRIDENTINO/news-dettaglio/3737562" target="_blank"><br />&nbsp;http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/PAPA-MOTU-PROPRIO-RADIOMARIA-TRASMETTE-RITO-TRIDENTINO/news-dettaglio/3737562  </a><br /><br /><a href="http://it.notizie.yahoo.com/9/20091129/tit-papa-motu-proprio-radiomaria-trasmet-8968993.html" target="_blank">http://it.notizie.yahoo.com/9/20091129/tit-papa-motu-proprio-radiomaria-trasmet-8968993.html  </a><br /><br /><a href="http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio-news/cdv-19:36/3737562" target="_blank">http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio-news/cdv-19:36/3737562  </a><br /><br /><a href="http://www.capital.it/capital/notizie/ultimora/3737562" target="_blank">http://www.capital.it/capital/notizie/ultimora/3737562</a><br /><br />DEO GRATIAS!]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=92]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.giovanietradizione.org/blog/articolo.asp?articolo=92</guid>
	<dc:date>2009-11-30T11:24:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>