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ET VERBUM CARO FACTUS EST, et habitàvit in nobis; et vìdimus glòriam eius, glòriam quasi Inigéniti a Patre, plenum gràziae et veritàtis.






07/09/2010 @ 0.51.37
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\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 26/11/2008 @ 09:13:26, in Informazioni utili, linkato 493 volte)
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri:

Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote

Casa Beato Pio IX, Roma



Cari
amici,



Il giorno 8 dicembre festeggeremo un grande evento mariano.


Dalla definizione del dogma dell’Immacolata Concezione in 1854, proclamata dal Beato Papa Pio IX, di venerata memoria, fino ad oggi, l’ Immacolata ha fato vedere con più evidenza al mondo intero la sua potenza.

Nella sua intercessione abbiamo la promessa della salvezza, particolarmente in questo tempo di buio totale e di apostasia lenta e profonda.

Quest’anno, l’8 dicembre avrà una particolare importanza, sarà l’ultimo giorno dell’Anno Giubilare di Lourdes. Quindi mi è venuta l’idea di organizzare una processione vespertina, una processione “aux flambeaux”, per la Madonna, per la Nostra Madre, per invocarla in quell’ ultimo giorno dell’Anno Giubilare, chiedendo per noi e per le nostre famiglie la grazia dell’Indulgenza plenaria (alle condizioni ordinarie:
confessione,
comunione).

Dunque vi mando in allegato il volantino di questa Fiaccolata: per la prima volta dopo più di 40 anni, essa si svolgerà Via del Corso, iniziando alle 19 nella Chiesa di Gesù e Maria, per arrivare nella Chiesa Giubilare del centro di Roma, grazie al Reverendissimo Parroco, la parrocchia Santa Maria in Aquiro, che espone sempre alla devozione dei fedeli la prima riproduzione in Italia della Madonna di Lourdes.

Per amore della Madonna, ci ritroviamo tutti l’8 dicembre alle 19 via del Corso. Per amore della Madre di Dio, dovete pure far conoscere questa grande notizia a tutti i vostri familiari, a tutti i vostri amici. Ho mandato in stampa 20 000 volantini, ma ogni uno di voi dovete girare la notizia a 100 persone al minimo! Diffondere ovunque questa notizia, sulla radio, sull’internet, ecc. Dovete portare i vostri figli e tutti quanti amano Maria Santissima… Dovete venire prima di tutto con la vostra fede e le vostre intenzioni per fidare tutto alla Madonna Immacolata.

Rimanendo in attesa delle vostre
reazioni, e profondamente grato per la
vostra attenzione, vi assicuro
delle mie preghiere all’Altare del Santo Sacrificio e davanti la nostra Madre del Cielo, Maria Immacolata.



don Joseph Luzuy, Priore




Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote

Canonico Don Joseph Luzuy,
Priore

• Casa Beato Pio IX • Via Aurelia, 565, 00165 ROMA • Tel/fax 06
66 24 922 •
06 66 48 12 44 • roma@icrsp.org •
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Di Admin (del 05/11/2008 @ 12:46:28, in Informazioni utili, linkato 451 volte)
Pubblichiamo una lettera che il Segretario Nazionale del Partito Democratico, Walter Veltroni, ha recapitato al Presidente dell'Arcigay Aurelio Mancuso (fonte: queerblog.it).
Tra i tanti "buoni propositi" c'è quello di estendere la legge Mancino "
...ai crimini di odio verso omo e transessuali".
In parole povere i cattolici dovrranno rinunciare al loro dovere di diffondere la dottrina cattolica e quei passi della Sacra Scrittura e dei Padri della Chiesa che chiaramente si esprimono contro tali pratiche.

Dovremmo quindi tacere in nome di supposte "libertà civili" e dimenticarci la tanto acclamata "libertà religiosa" pena la galera?

Alla fine della lettera di Veltroni pubblichiamo una mail giuntaci dal centro lepanto (www.lepanto.org) in cui si mette in risalto la "buona volontà" dell'attuale governo Berlusconi di portare a compimento questo progetto.





Caro Aurelio,

ti ringrazio della lettera aperta che mi hai scritto e che giustamente è sostenuta da tante voci autorevoli del Partito Democratico.

Come sai, il nostro impegno è per una società inclusiva, in cui davvero tutti i cittadini abbiano le stesse opportunità di realizzare i propri progetti di vita. I diritti dei cittadini gay lesbiche e transessuali sono in questo senso, fin dall’atto costitutivo del PD, parte integrante della nostra idea di società, della nostra visione della modernità.

Viviamo in un tempo difficile, cupo, in cui la paura del diverso, la paura di tutto ciò che non ci assomiglia, la paura ancestrale dell’ignoto, sembra essere l’elemento che caratterizza le relazioni umane. Nel nostro Paese, e più in generale nelle società occidentali.

La paura del diverso, ne abbiamo avuto di recente sin troppi esempi, colpisce in modo inaccettabile anche gli omosessuali.

E questo avviene mentre al contrario di quanto avviene in gran parte del resto d’Europa i cittadini omo e transessuali non hanno, in Italia, leggi di pari opportunità e non sono tutelati contro le discriminazioni e i reati d’odio.

Il Parlamento Europeo, da parte sua, da tempo ci indica che omofobia e transfobia sono reati d’odio analoghi al razzismo ed alla xenofobia.

Anche per questo il nostro impegno, mio e del Partito Democratico, è come sai quello di abbattere il pregiudizio e la discriminazione sostenendo l’intervento legislativo, di cui Paola Concia è relatrice, che vuole estendere la legge Mancino ai crimini di odio verso omo e transessuali.

Il rischio che va allontanato è che non si affermi, in Italia come ovunque, una gerarchia delle vittime, per cui qualcuno merita tutela e qualcuno no. Nessuno deve poter pensare di commettere violenze meno gravi perché indirizzate a vittime meno tutelate di altre.

Perché questo accada, non c’è dubbio che assumono grande importanza tutti nostri atti concreti e le nostre iniziative pubbliche che sono improntate ad un forte contrasto verso tutte le discriminazioni che indeboliscono la democrazia e la convivenza civile.

Un caro saluto

Roma, 23 ottobre 2008
Walter Veltroni, Segretario nazionale PD

-------------------------------------------

 

 

CENTRO CULTURALE LEPANTO


Gentile amica, caro amico,


vorrei richiamare la Sua attenzione su una iniziativa legislativa avallata dal Governo in carica e gravida di negative conseguenze per la libertà di religione in Italia !

La Commissione Giustizia della Camera ha infatti posto in discussione una proposta di legge, prima firmataria la deputata del Pd Anna Concia, per punire con la reclusione da sei mesi a quattro anni, l'autore di un discorso, uno scritto o un atteggiamento a cui venga attribuito un valore "discriminatorio" verso la pratica omosessuale e altri, non meglio precisati, "orientamenti sessuali".

Può leggere una attenta disamina di questa contraddittoria proposta di legge sul Blog di Lepanto: www.lepantoblog.org

Il Presidente della Commissione, l'on. avv. Giulia Bongiorno, ha inoltre affidato l'incarico di relatore della proposta di legge alla stessa on. Concia. 'Il gesto della collega Bongiorno - ha rilevato la parlamentare del Partito democratico - esprime una fiducia politica che mettero' al lavoro''. (Asca, 24.9.08)

NESSUN COMPONENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA ha sollevato critiche alla via preferenziale data a questo pdl, nè all'attribuzione di relatore ad un membro dell'opposizione e nemmeno al suo confuso contenuto, con la sola eccezione dei deputati Nicola Molteni e Luca Rodolfo Paolini (Lega Nord).

Se approvata, questa legge di un solo articolo aprirebbe di fatto le porte del carcere per chiunque, laico o religioso, osasse ricordare pubblicamente i principi solenni della morale cattolica o le immutabili condanne della Sacra Scrittura, dell'Apostolo Paolo o di S. Tommaso.

Questa proposta di legge avrebbe come principale conseguenza quella di censurare la libertà di espressione, e quindi di critica, dei cattolici.

Gli atti di violenza o l'incitamento alla stessa, verso chiunque, sono infatti già opportunamente sanzionati dal nostro Codice.

Si unisca a noi nella protesta presso il capo del Governo, on. Silvio Berlusconi, per questa iniziativa politica che rappresenterebbe un clamoroso tradimento del mandato degli elettori.

Scriva subito per email a: redazione.web@governo.it oppure per posta ordinaria a: Palazzo Chigi, Piazza Colonna 370 - 00187 Roma, chiedendo l'intervento diretto del Presidente del Consiglio perchè si assuma piena responsabilità su una questione così importante per il futuro della libertà di espressione religiosa in Italia.

La saluto, confidando nella Sua sensibilità e disponibilità,

 

Il Presidente

Fabio Bernabei


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