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06/09/2010 @ 23.54.32
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\\ Home Page : Storico : Dai Lettori (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 29/10/2008 @ 15:34:26, in Dai Lettori, linkato 439 volte)

Un lettore, che preferisce rimanere anonimo sotto lo pseudonimo di QuisUtDeus, ci ha inviato il seguente scritto in cui ci elenca il vero significato della festa di halloween.

Lo pubblichiamo volentieri in quanto con stile agile riesce a sintetizzare tutti i punti più controversi di una "festa" retaggio della peggiore superstizione pagana.

Admin

Ognissanti

Vogliamo essere sentinelle del mattino, vigili, sveglie, attente( Is 21,6-8), che sanno alzare la voce (Is 52,8), che “non taceranno mai” (Is 62,6), che “vigilano sulla casa d’Israele”(Ez 3,16).

 

Prima di partecipare alla festa di Halloween, ti sei informato sulle origini, la natura e le implicazioni?

 

“Dolcetto o scherzetto” è la formula magica che imperversa per le nostre strade nella notte di Ognissanti. Dobbiamo temere i ragazzetti che scendono per le strade vestiti da mostriciattoli? Croci contro zucche? Nessuna battaglia, ma una semplice comprensione del senso vero e profondo della santità a cui siamo chiamati e a cui il Papa spesso ci richiama.

Non s’intende fare crociate, ma occorre essere consapevoli che è a partire dalle piccole cose che viene manipolata la nostra cultura e censurata la nostra storia, stordendo l’uomo con l’oppio del magico e dell’inconsistente.

 

Viviamo nell’epoca e nella logica del “che male c’è in fondo…”! E invece c’è molto di male dietro questa festa che appare innocua , ma che, in realtà, è una festa pagana a cui si sono aggiunti elementi tratti dalla magia, esoterismo e stregoneria…il tutto mascherato in un perfetto cocktail d’ipocrisia.

 

Da cristiani, figli della chiesa di Roma, DICIAMO NO AD UNA FESTA PAGANA con implicazioni nel mondo dell’occulto. Halloween è “una finestra aperta, una porta d’ingresso all’occultismo”. C’è una chiara strategia alle spalle, che, con tatticismi e senza sospetti, vuole ingannare. A cui si aggiunge un colossale business frutto di un’autentica pianificazione consumistico-commerciale su scala mondiale.

 

Dietro le maschere,le zucche, i costumi,apparentemente innocui,si nascondono molte insidie.

 

DICIAMO NO AD UNA FESTA DELL’IGNORANZA E DELLA SUPERSTIZIONE.

 
Prima di agire conosci!
 

Il significato. Halloween è la forma contratta dell’espressione inglese “All Hallows’Eve day” che letteralmente significa vigilia d’Ognissanti.

 

La tradizione celtica. Le origini di Halloween risalgono agli antichi druidi celti che celebravano la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, in onore di Samhain, principe della morte, che veniva ringraziato per i raccolti estivi. Si tratta del capodanno celtico ed è evidente l’origine pagana della festa. Il giorno di Samhain segnava, dunque, l’inizio delle metà invernale dell’anno e veniva considerato un momento magico: le barriere tra vivi e morti si assottigliavano tanto da permettere agli spiriti di tornare sulla terra e comunicare con i vivi. Col tempo questi spiriti assunsero un connotato diabolico e malvagio. Fu così che apparvero i simboli della morte, che poco hanno a che vedere con la iniziale ricorrenza celtica.

 

La leggenda irlandese. Jack, fabbro malvagio e tirchio, dopo l’ennesima bevuta, viene colpito da un attacco mortale di cirrosi epatica. Il diavolo, nel reclamare la sua anima, viene raggirato da Jack (!!!) e si trova costretto a rinunciare alla sua anima,facendolo tornare in vita. Jack, ignaro degli effetti della malattia, muore un anno dopo. Rifiutato in Paradiso, Jack non trova posto neanche all’inferno a causa del patto col diavolo e allora intaglia una grossa rapa mettendovi all’interno della brace fiammante. Con questa lanterna, Jack, da fantasma, torna nel mondo dei vivi.

 

La rivisitazione americana. Gli irlandesi, emigrati in America verso il 1850, sostituirono le rape con le zucche che divennero le “Jack o’lantern”, utilizzate la notte d’Ognissanti, pensando di tener lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentavano, come Jack, di tornare a casa.

 

“Trick or treat”.E’ l’usanza del “dolcetto o scherzetto”. Il significato dell’espressione inglese è “trucco o divertimento”, ma in realtà significa:”maledizione o sacrificio”. La notte di Halloween si chiedono soldi o cibo: se accontentati si promette prosperità e fortuna; al contrario la scherzetto diventa una maledizione alla famiglia.

 

Tutto questo è il presupposto della festa di Halloween: una tradizione pagana del mondo celtico, gonfiata da una leggenda irlandese, rivisitata dalla commercializzazione americana e importata in Europa e in Italia.

 

Ma le obiezioni cristiane a queste favole sono evidenti.

 

1. L’anima, dopo la morte, è nelle mani di Dio e col giudizio particolare va in Paradiso, Purgatorio o Inferno e non si fa delle passeggiate.

2. Quando l’uomo muore, il giudizio si compie solo davanti a Dio e non al diavolo.

3. Il diavolo non ha nessun potere di far tornare in vita un uomo dopo la morte, cosa che compete solo a Dio.

4. Se si fa un patto col diavolo l’inferno accoglie a braccia aperte.

5. E’ superstizioso pensare di allontanare questi presunti spiriti dei morti solo con una zucca!

6. La storiellina di Halloween sviluppa e accredita pratiche occulte e magiche.

7. I morti non sono qualcosa da cui difendersi, ma per i defunti si prega, si offrono messe, si fa elemosina.

 

E’ davvero sconcertante quello che, apparentemente nascosto, si cela dietro questa “festaccia” che getta blasfemia sulla festa di Ognissanti e dileggia il culto cristiano dei defunti. Ma non è tutto.

 

Il satanismo. Il 31 ottobre è una data importante non solo per la cultura celtica, ma anche per il satanismo. E’ uno dei quattro sabba delle streghe. I primi 3 segnavano il tempo per le stagioni “benefiche”: il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe. Il quarto sabba marcava l’arrivo dell’inverno e la sconfitta del sole…quindi freddo e morte. Halloween, quindi, è una ricorrenza legata al mondo della magia. Il mondo dell’occulto lo definisce così: ”E’ il giorno più importnate dell’anno,è il capodanno di tutto il mondo esoterico,è la festa più importante dell’anno per i segnuaci di satana”. Le cosiddette “streghe” restano incinte appositamente per sacrificare il neonato in quella notte. E se vedete sparire qualche gatto nero chiedetevi il perché. E’ la notte in cui si sguazza nella divinazione, nell’astrologia, nella chiromanzia, nella medianità, nella magia, nella stregoneria, nello spiritismo, nel satanismo. La festa di Halloween, quindi, è un rendere osanna al diavolo, il quale se adorato, anche solo per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. La festa di Halloween è una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco: è questa l’astuzia del demonio!

 

Tutto questo è la versione moderna di Halloween che va ad aggiungersi a quel clima di magico che siamo costretti a subire di continuo: dai fiumi di serial televisivi in cui le streghe sono magari anche simpatiche e buone ad anni di harrypotterismo, da un oceano di riviste con richiami all’esoterismo agli amuleti e oggetti magici.

Il “paradosso di Halloween” è proprio quello di essere una festa ipermoderna nel modo di presentarsi ed iperarcaica nelle idee; rappresentare il massimo della credulità in un mondo sempre più secolarizzato.

Nella cultura di massa dove imperversa la logica della “festa per la festa” a prescindere dai contenuti,è facilmente spiegabile il successo della penetrazione di Halloween, emblema del vuoto, delle zucche, ma specialmente delle teste vuote che in esse si perdono.

 

Alle zucche vuote di Halloween i cristiani rispondono con le zucche piene di cultura veramente alternativa e controcorrente,che alla confusione dei fenomeni di massa,sostituisce l’intimità e il silenzio di una fede vissuta.

 

E’ un vero e proprio scippo che la cultura cristiana sta subendo. La progressiva scristianizzazione della festa cristiana, la ferializzazione del giorno festivo hanno dato la spinta all’introduzione di questa nuove feste anticristiane. Ma in realtà quella di Ognissanti è una festa cristiana. Instaurata da papa Gregorio IV nell’840, originariamente si celebrava nel mese di maggio. Fu nel 1048 che Odilio de Cluny spostò la celebrazione cattolica all’inizio di novembre per detronizzare il culto di Samhain.

 

La Parola di Dio (150 circa sono i passi ) è chiarissima al riguardo, vietando il ricorso più o meno consapevole a pratiche di superstizione e irreligiosità.

La tentazione e oppressione diabolica ,descritta nel Vangelo, tenta di pervertire l’uomo rendendolo nemico a Dio. Ma Gesù ha dimostrato la sua potenza sui demoni e ha trasmesso questa sua potenza ai suoi discepoli.

 

Lo stesso magistero e la tradizione cattolica che si esprime nella catechesi è chiara al riguardo.

L’unico culto da rendere è quello all’unico e vero Dio che si fa carne in Gesù Cristo. Tutto ciò che è deviato da questo culto diventa superstizione, che ha la sua massima espressione nell’idolatria (che può arrivare al satanismo),come nelle varie forme di divinazione e magia.

La divinazione è la pretesa di conoscere e preannunciare il futuro e le cose nascoste,mediante contatti con forze occulte. E’ condannata perché nasce con un patto con il diavolo e conduce l’uomo a credere in colui che combatte la salvezza, ma il futuro non può essere previsto perché appartiene solo a Dio. Sono in contraddizione con la fede cristiana la consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium.

La magia e la stregoneria non pretendono di conoscere invano il futuro, ma le cose occulte. Si pretende in altre parole di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere sugli altri soprattutto per nuocere, ricorrendo all’intervento dei demoni. Anche portare amuleti è da condannare. La Chiesa mette in guardia anche dallo spiritismo che spesso implica divinazione o magia.

 

Questa è la verità, nient’ altro che la verità. Noi crediamo nel Dio della Luce e della Vita.

Uno notte di Halloween allora vestito da mostriciattolo o da fantasma? No grazie!

Una notte attorno al Santo dei Santi: GESU’ che porta una grande luce d’amore.

Per invocare UNICO SPIRITO che non porta paura o terrore.

Ci sono Orizzonti di Cielo per te!

Una luce nella notte. Una luce nella notte di Ognissanti.

 
Di Admin (del 29/09/2008 @ 22:16:46, in Dai Lettori, linkato 520 volte)
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera inviataci dalla sig.ra Patrizia Stella conosciuta nel corso del nostro convegno a Roma.


LETTERA APERTA A S.E.R. CARD.  BAGNASCO

PERCHE’ DICIAMO  “NO”  AL TESTAMENTO BIOLOGICO

 

Eminenza Reverendissima,

            mi faccio portavoce di varie Associazioni e Comitati “Pro life” sparsi nelle nostre città italiane, per segnalare il nostro sconcerto davanti alla notizia di una eventuale apertura al testamento biologico che Lei avrebbe indicato all’inizio dei lavori del Consiglio permanente della Cei.

            D’accordo che questa frase è stata subito seguita da molti “distinguo” per metterci in guardia da eventuali “forme mascherate di eutanasia”, come Lei ha doverosamente precisato, tuttavia mi permetta, Eminenza, di chiederLe che cos’altro può essere il testamento biologico se non un modo subdolo, ipocrita e solo apparentemente democratico di una nuova forma di eutanasia che si sta profilando all’orizzonte dell’Unione Europea come nuova conquista sociale da perseguire con tutti i mezzi, a coronamento di altre nefaste “conquiste” quali l’aborto facile, i matrimoni sempre più “variegati”, la sessualità più trasgressiva e istintiva, detta gender, da elevare a valore giuridico?

            L’ipotesi che si possa in qualche modo distinguere il testamento biologico dall’eutanasia è assurda, se pensiamo che l’autore di questa proposta di legge è il prof. Veronesi, lo stesso che in un suo libro avrebbe suggerito a tutta l’umanità di “sparire” (non si sa in quale modo!) al compimento del 50.mo o massimo 60.mo anno di età, cioè dopo che l’uomo e la donna hanno già assolto al loro compito di procreare e allevare la prole.  Se il prof. Veronesi suggerisce di sparire a chi sta bene, solo perché segue le leggi della vita che sono quelle di invecchiare, figuriamoci che speranza di guarigione può avere chi inizia a star male, a qualunque età, in virtù del testamento biologico!

            Con molta probabilità si tratta di legalizzare un semplice “lasciapassare” all’altra vita, sottoscritto dagli interessati, ai quali si è fatto prima il solito lavaggio mediatico del cervello, al fine di tacitare la coscienza di quei politici e di quei medici che hanno perso di vista l’alto valore deontologico della loro professione, e che si sono lasciati ottenebrare da una mentalità sempre più qualunquista, opportunista, disfattista, e “affarista” proprio sulla pelle di ingenui come noi.  Basti vedere con quanta superficialità hanno condotto la questione della donazione degli organi, con l’ipocrita legge sul silenzio-assenso, per capire dove hanno intenzione di approdare costoro!

            Persa di vista la grande dignità della persona umana in qualunque situazione essa si trovi, (concetto troppo spudoratamente cristiano per essere accettato da certi laici!) per costoro siamo solo oggetto da manipolare a seconda degli interessi del momento, e sono così astuti da farci credere che la nostra dignità consiste nel farci ammazzare, piuttosto di dover affrontare l’inevitabile sofferenza che di solito accompagna il destino di ogni uomo in prossimità della morte!  E se questa sofferenza dovesse essere causata in qualunque periodo della vita per motivi non fisici ma morali, quali delusioni, umiliazioni, insuccessi, tradimenti, fallimenti… ecc. a tal punto da invocare la morte come liberazione, potremmo lo stesso sperare di essere inclusi nel “testamento biologico” per evitare certe sofferenze morali spesso assai più dolorose di quelle fisiche?

            Eminenza, perso di vista il senso del vivere dell’uomo su questa terra per questi pochi anni che ci è consentito di vivere, con tutto il suo carico di gioie e di dolori, di fatiche e di speranze, perso di vista il valore spirituale, trascendentale e non solo materiale ed economico della persona umana, mi dica… vale veramente la pena di vivere, anche fossimo nell’abbondanza e nel gaudio massimo?  Perché molta gente ha paura della morte?  Perché la morte per chi non crede in Dio è il disfacimento totale, è l’annientamento di tutto, cosa terribile da affrontare con le sole nostre forze, meglio chiudere occhi e mente  prima che si presenti questo non facile momento di riflessione.

            Ma il cristiano, il credente, non ha paura di affrontare la morte e la sofferenza perché sa che non è solo, perché lo accompagna sempre la mano paterna di Dio in vista del premio finale. “Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano”, dice con forza San Paolo nella prima lettera ai Corinzi, e noi lo vogliamo credere fermamente, o Signore, anche se siamo pieni di paure, di miserie e di debolezze.

 

Patrizia Stella – Verona - patrizia.stella[AT]@alice.it


Mi permetto di aggiungere che il testamento biologico è spinto anche dalle lobbies finanziarie la cui approvazione porterà sicuro vantaggio alle casse delle assicurazioni sulla vita. Immaginate che spese enormi mantenere in vita per anni un paziente che necessita di costose cure: è piu economico staccare la spina. (Admin)


 

 
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